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Film e telefilm, Telefilms

Stalker

Ero alla ricerca di qualche nuovo telefilm da guardare, e così ho scaricato numerosi pilot di cui vi parlerò un po’ alla volta nei prossimi post. Il primo che ho guardato, e che mi ha convinto abbastanza da farmi guardare tutti e 5 gli episodi usciti finora è “Stalker”, che va in onda sulla CBS tutti i mercoledì.
Ne sono stata attratta in primis per i due attori protagonisti, Maggie Q (Nikita) e Dylan McDermott (American Horror Story 1 stagione), ed il pilot, in effetti non mi ha deluso, ma neanche del tutto convinto. Solo andando avanti di qualche episodio ho deciso che vale la pena dare una possibilità a tutta la prima serie che, credo proprio, concluderò.

Stalker – Il trailer della serie

Trama

Il tenente Beth Davis e il detective Jack Larsen indagano su vari casi di stalking per la Threat Assessment Unit del Los Angeles Police Department.

Commento

Ok, lo ammetto, la trama così è proprio minimal ma non vedo altro modo di riassumerla. Il telefilm ha il classico schema episodico di tanti altri già visti, un caso a puntata che viene risolto dai protagonisti. Potrebbe quindi sembrare una di quelle serie un po’ ripetitive, ma invece viene sviluppata anche una trama orizzontale che, se non convince del tutto nel primo episodio, viene poi sempre più approfondita svelando di puntata in puntata piccoli indizi che infittiscono i misteri e incuriosiscono gli spettatori.
In più c’è da aggiungere che anche gli episodi di volta in volta raccontati sono ben costruiti, accattivanti e lasciano quell’ansia che ti aspetti da uno stalker: le scene buie, gli appostamenti, i rumori da fuori campo che a volte fanno girare te insieme al protagonista.
Certo una serie (confermata tutta la prima) di 22 episodi rischia di essere un po’ sempre uguale a se stessa se gli sceneggiatori non trovano il giusto equilibrio tra le trame verticali e quella orizzontale, ma posso dire che, arrivata all’episodio cinque questo equilibrio sembra finalmente esserci. Vengono lanciati qui e lì scorci di vita dei pesonaggi, per ora quasi solo i due principali, ma sembra che la volontà sia di approfondire anche quelle figure secondarie che gravitano loro intorno. La storia non è piatta e si svolge su più piani, la vita dell’Unità Operativa ed intorno tutte le relazioni interne ed esterne che gravitano attorno ai personaggi.
Inoltre a me i telefilm “ad episodi singoli” (vedi Chicago Fire tra le ultime o le più datate ER o Dr. House) piacciono, la conclusione di un caso nell’arco di 40 minuti ti permette di non dover ricordare troppe cose dall’episodio precedente (dimenticate vuoi per il tempo passato vuoi perchè, come me, si guardano troppi telefilm) e di riuscire comunque a seguire tutto il filo della puntata.
Non è un telefilm imperdibile, uno di quelli che ti tiene attaccato alla poltrona senza permetterti di alzarti, ma è un telefilm interessante e ben fatto, con dei bravi attori ed un argomento che ancora non si era visto così approfondito, con ampio spazio ai social media (che sembra essere il canale primario degli stalker) fino ad arrivare al sano e vecchio pedinamento con appostamenti sotto casa.
I personaggi che conosciamo fin dal primo episodio nascondono segreti, tutti, e se qualcuno sembra di poterlo scoprire facilmente, in realtà credo che non sarà così ma quello che nelle prime puntate sembra ovvio in realtà così ovvio non sarà.
Se cercate quindi un thriller da guardare nelle serate libere, con dei bravi protagonisti e una storia interessante questo potrebbe fare per voi. Adatto sia a un pubblico femminile che maschile Stalker si lascia guardare, un po’ come una puntata di CSI, e spero che nel corso di questa prima serie i misteri che hanno iniziato ad incuriosirmi vengano via via svelati.

Pro
L’argomento, i protagonisti, la trama orizzontale
Contro
Lo schema ripetitivo degli episodi
Consigliato a chi
Ha voglia di un thriller con un argomento un po’ più nuovo del solito
Voto: 3/5

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