Crimson Peak
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Crimson Peak

Crimson Peak

Ieri sono finalmente stata al cinema a vedere un film che aspettavo da qualche mese: Crimson Peak. Alla regia Guillermo del Toro, regista che ho iniziato a conoscere con La spina del Diavolo, un bellissimo horror di produzione messicana e che ha poi continuato con una seria di alti (Il labirinto del Fauno, Pacific Rim, The Strain) e bassi (Hellboy), producendo anche progetti interessanti ma non sempre ben riusciti come Splice. La trama era accattivante, il cast altrettanto, il regista ancora di più, ero davvero molto curiosa di vedere il risultato che però, devo ammettere, è stato abbastanza deludente.
Anche se poi ne resto inevitabilmente spaventata a me gli horror piacciono abbastanza, soprattutto quelli un po’ di serie b che restano al cinema non più di un weekend, con una velocità tale da passare inosservati, oppure quelli indipendenti e non americani che nessuno conosce (e spesso per una buona ragione). Questo film, invece, è una produzione da grande schermo e questo lo si capisce anche dal cast piuttosto importante: Tom Hiddleston (Loki di The Avengers), Charlie Hunnam (Jax di Sons of Anarchy), Mia Wasikowska (Alice in Wonderland, Jane Eyre) e Jessica Chastain (Zero Dark Thirty, Interstellar).

Il trailer

La trama

In una cupa Inghilterra del diciannovesimo secolo, all’interno di una minacciosa abitazione vittoriana persa nelle campagne rurali del nord: la vita di Edith Cushing si svolge qui, impegnata nel suo lavoro da aspirante scrittrice e combattuta tra l’amore per due persone diverse. Quando il suo cuore viene rapito da un attraente sconosciuto, Edith viene trascinata in una casa in cima a una montagna fatta di argilla rosso sangue: un posto pieno di segreti che la perseguiteranno per sempre. Tra desiderio e tenebre, mistero e pazzia, giace la verità dietro Crimson Peak.

Le mie impressioni

E ora passiamo al commento: le premesse ci sarebbero tutte, bellissime ambientazioni, un cast che personalmente adoro, un regista definito visionario che riesce sempre a stupire, con queste basi ci si aspetterebbe un prodotto straordinario con un che di inaspettato.
Purtroppo così non è, la storia è banale e la sceneggiatura abbastanza debole, con qualche spunto interessante che non la fa cadere proprio nella vista e rivista storia di casa vittoriana infestata dai fantasmi, ma non va mai oltre. Le due ore di film scorrono piacevoli, non ci si annoia e si segue la trama con un certo interesse, ma senza mai esserne davvero catturati.
Il personaggio più interessante del film è sicuramente la casa stessa, quella spettrale Allerdale Hall in cui si ambienta la maggior parte del film: le ambientazioni sono proprio l’unico aspetto vincente del film, cupe con quel qualcosa che caratterizza molto la regia di Del Toro, rumori angoscianti e quella penombra che ti fa vedere anche quello che non c’è.
Ma la paura, il vero spavento non arriva mai. Forse non era neanche nelle intenzioni del regista fare un horror in cui i fantasmi fanno da padroni, anzi in questo film restano solo delle figure sullo sfondo, mentre l’azione si svolge tra gli umani, e la cosa più spaventosa è tutt’altro che soprannaturale ma è la follia dei due fratelli Sharpe (Hiddleston e la Chastain).
La protagonista è il solito personaggio visto e già visto, senza infamia e senza lode che si invaghisce del tenebroso europeo (ecco diciamo che la vera nota positiva di questo film è proprio Tom Hiddleston) e viene trascinata sola e abbandonata dall’altra parte dell’oceano. Anche l’eroe buono, interpretato da un poco credibile Charlie Hunnam, che ti aspetti sempre che scenda da cavallo per salire su una delle moto su cui siamo abituati a vederlo in SoA, è un personaggio dimenticabile e trascurabile.
Più interessanti i due “cattivi” della storia, più bravi anche come attori. La Chastain che trovo sempre bravissima qui interpreta un buono stereotipo della sorella inquietante e malvagia (non svelo nulla di più se deciderete di vederlo), ma personalmente non mi ha mai davvero spaventato, o messo ansia. Hiddleston ha la faccia troppo da bravo ragazzo per essere un vero cattivo, e quindi sta bene nei panni di questo baronetto combattuto tra il bene e il male ma, comunque, non tira mai fuori qualcosa di veramente degno di nota.
Nel complesso il film è abbastanza piatto e inconcludente, a parte le ambientazioni, come ho già detto splendide, il film si fa guardare ma ti lascia del tutto indifferente e anzi, all’uscita del cinema ti fa pensare che sia anche stato un po’ una cavolata.
L’ho visto volentieri, ma io guardo volentieri più o meno qualunque cosa, non consiglierei di andarlo a vedere al cinema, al massimo di dedicarci una serata un po’ sonnolenta sul divano di casa.

Pro
Le ambientazioni sono splendide, la fotografia bellissima e… Tom Hiddleston!
Contro
Trama banale, personaggi banali, il film non svolta mai e rimane sempre abbastanza piatto
Consigliato a chi
Deve passare una di quelle tante serate in cui in televisione non trasmettono nulla e vuole seguire il film tra un pisolino e l’altro.
Voto: 2/5

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